23 feb 2018

A cena da Philippe Pacalet

Un viaggio di lavoro con degustazione dei Borgogna Philippe Pacalet

Cena a casa di Philippe Pacalet, Monica ha cucinato in maniera superba, praticamente il “miglior ristorante di Beaune”.

L’annata 2017 è un’annata sorprendente. Ha molto carattere ed esprime molto bene i diversi terroir, esaltandone le differenze.

Tra i 2017 assaggiati prima dei Grand Cru, molto bene le denominazioni eleganti, tipo chambolle. Ottimi anche i vini più potenti, molto aiutati dalla vinificazione con raspo e dalla mano abile di Philippe.

In generale, però, vinaggi come NSG o Gevrey potrebbero avere dei finali troppo amari, viste le caratteristiche del 2017, se eseguiti con minore maestria.

Nota di merito per NGS 1er Cru e lo Gevrey Chambertin Village, ma vino dell’annata è Chambolle 1er Cru.

Sui Grand Cru è impressionante il Corton Les Bressandes ma è fuori categoria l’Echezeaux.

Infine annotatevi questo vino, che uscirà per la prima volta nel 2019: Ladoix 2017, da non farselo scappare.

Bianchi strepitosi, meglio dei rossi. Grandi tutti. Meursault Perrières e il Corton Charlemagne semplicemente fantastici.

Sulle annate vecchie assaggiate, merita una menzione speciale lo Gevrey Chambertin 2009. Oggi era in grande forma, fresco, ricco, preciso.

Per gli interessati ai paragoni, Philippe dice che il 2017 ricorda il 1990: ci sta!

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